Author Archives: Info

"La Fiera? La rivoluzionerei così": Ambra Bidini e la sua tesi di laurea sull'Antiquaria.

E’ giovane, anzi giovanissima, ma innamorata della Fiera. Anche perché grazie alla Fiera ha completato a pieni voti la laurea di specializzazione al,la Libera Accadema delle Belle Arti di Firenze. Si chiama Ambra Bidini e la tesi l’ha discussa sulla Fiera Antiquaria.

L’ha analizzata nei suoi limiti (senza i timori di chi nelle istituzioni ancora ha paura della verità sulle edizioni peggiori perché dire la verità sarebbe cattiva pubblicità…) e nelle sue prospettive. E propone una riorganizzazione che concentri le zone di vendita per prodotti simili: è vero, Ivan Bruschi non lo avrebbe mai consentito ma forse sarebbe stato anche il primo ad apprezzare il coraggio di chi, giovane, si metta in gioco.

«Ho studiato una mappa interattiva: e una reale, con quattro accessi all’evento, uno per ogni parcheggio esistente, riferimento per i vari quadranti». Esalta l’inserimento della Fiera nel centro storico. «E per questo dovrebbe essere anche un volano per la città». Propone totem interattivi sul percorso, clicchi e scopri dove andare. La tesi la racconterà nei suoi dettagli venerdì pomeriggio ai Costanti, in un evento di prologo alla Fiera di marzo.

Fino al 7 marzo andranno in onda spot promozionali della Fiera Antiquaria sui canali Sky, video di 30 secondi programmati su varie fasce orarie per chi è abbonato alla pay-tv. Ma non è l’unica apparizione nei media della Fiera e l’assessore Paola Magnanensi ha fatto il punto di questa attività promozionale: “stiamo lavorando a un progetto con la Rai e per portare la Fiera a Milano in uno spazio unico, a luglio all’ExtraExpo, vicino a Piazza Duomo, nell’ambito di un progetto tutto aretino. Il nostro impegno sta dando i suoi frutti, il lavoro congiunto è fra Comune, Camera di Commercio, comitato tecnico e gli amici della Fiera che ci danno una grossa mano per rilanciare alla grande la manifestazione.

Riprenderemo i venerdì della Fiera e il 27 febbraio alle 16 al Caffè dei Costanti presenteremo una tesi da 110 sulla Fiera Antiquaria dell’aretina Ambra Bidini. Sabato verranno dall’Argentario alcuni amministratori, è un bacino di utenza che ci interessa per uno scambio interculturale che coinvolge peraltro molti turisti stranieri. Arriveranno infine a disposizione dell’ufficio, che ringrazio per il lavoro, Sara, Valentina e Michela, tre civiliste che collaboreranno fattivamente”.

Il presidente Andrea Sereni, accompagnato da Anna Lapini ha sottolineato che “la Camera di Commercio non può che essere a fianco di questo tassello importante della nostra economia, un autentico gioiello. L’istituto che presiedo ha intenzione di aumentare le risorse per la Fiera, a dispetto del momento. I canali nazionali di promozione sono ovviamente di primaria importanza e su questi contiamo per vedere aumentare i visitatori”. “Il mio compito – ha aggiunto Anna Lapini – è riportare in Camera di Commercio innanzitutto la voce degli imprenditori, le loro aspettative e necessità”.

Fabrizio Piervenanzi, membro del comitato tecnico in rappresentanza del sindaco: “il Comune ha riassunto la gestione dell’evento e questo ha voluto dire soprattutto un ritrovato entusiasmo e un clima sereno di collaborazione. Grazie a queste premesse siamo intanto arrivati a Sky, contiamo di raggiungere altri traguardi. Le critiche sono ben accette, da parte di tutti, ma non dimentichiamo che il primo bacino di utenza della Fiera è Arezzo e la sua provincia: allora, certe notizie che escono il sabato mattina e mettono in cattiva luce la manifestazione, possono indurre un cittadino di Montevarchi o Sansepolcro a pensare che sia inutile visitarla”.

Alan Borghini, presidente dell’Associazione collezionisti storici: “abbiamo avuto 14.000 visitatori da febbraio 2014 alle nostre mostre collaterali. Ora, abbiamo attivato grazie a Casa Bruschi una collaborazione con una rivista fondamentale per il settore: la Gazzetta dell’Antiquariato, vende 10.000 copie mensili in abbonamento, dunque ha un’alta fidelizzazione. La Fiera vi apparirà con 4 pagine fisse dal prossimo e per 10 numeri. Poi abbiamo pensato a un format tv ‘Il cacciatore di storie’, ad aprile gireremo le prime 6 puntate. Protagonisti oggetti particolari, strani, curiosi e accattivanti. Faccio un esempio, basandomi sull’ultimo rinvenuto da uno dei nostri soci, ovvero la lettera di un soldato napoleonico alla sua fidanzata in Francia. Nella Fiera di aprile, al Benvenuti ad Arezzo, oltre alle prime riprese, faremo anche il casting e chiederemo: avete in casa un oggetto antico che cela una storia? Contattateci. Vedremo di promuovere il format in canali tipo History e National Geographic”.

Città d'inverno a metà prezzo: accordo fatto. Card a chi consuma da aprile, nei negozi supersconti un giorno la settimana

Arezzo, 5 febbraio 2015 – La ricetta salvacentro non solo è pronta: a questo punto è operativa. Lo è, almeno strategicamente, da ieri: perchè a questo punto Marco Grotti, che si è inventato questa formula, ha trovato l’accordo con l’associazione commercianti. E la corazzata organizzativa di via XXV Aprile si è già messa in moto per renderla non solo promettente ma fattibile.

La città a  metà prezzo. O meglio ancora l’”Happy Town”, nome ispirato a quell’happy hour che ha rivoluzionato il mondo degli aperitivi e riconciliato i consumatori con gli alcolici proprio puntando sui prezzi.

La prova? Dal confronto avvenuto ieri, con la presidente Anna Lapini a guidare la delegazione di Ascom, la mossa esce trasformata. Ecco come. La soluzione del dimezzamento dei prezzi riguarda in prima battuta bar, ristoranti, alberghi, accoglienza, degustazione. Naturalmente chi ci sta, un po’ come su tutta la soluzione.

Per i negozi ci sarà un canale bis, anzi un doppio canale tipo quello della scuola. Agevolazioni fortissime (entità da definire ma almeno del 25%) ma concentrate in un giorno della settimana: quasi certamente il giovedì, che dai dati emerge come il giorno debole sul piano degli affari. E in questa maniera l’idea diventa non solo una ricetta per richiamare i turisti, unici interlocutori del progetto metà prezzo, ma forse anche per provare a corroborare i periodi di stanca delle vetrine.

Modalità? Da aprile chi fa consumazioni (a tavolino nei bar, pranzi o cene nei ristoranti e via dicendo) riceve se turista una card. Con le sue generalità, nome e cognome, se non altro per evitare che diventi una scorciatoia attraverso la quale abbattere qualunque tipo di spesa nei locali. A quel punto se io sono capitato ad Arezzo non solo come turista ma anche semplicemente perché ero ad un convegno o avevo fatto una consegna in città mi ritrovo in tasca una tesserina (tipo bancomat) da sfruttare al mio ritorno, meglio se con famiglia perfino allargata, nei mesi da novembre a marzo. E questo magari mi invoglierà a tornare davvero dove non sarei tornato. Quello che spenderò, anche se dimezzato, sarà comunque un plus: l’idea alla fine è tutta qui.

La proposta si rivolge non solo al centro storico ma a tutta la città. Sarebbe impensabile creare uno squilibrio tra un locale di Pescaiola e una di piazza Grande. E più che impensabile sarebbe profondamente ingiusto: e così in questo senso la soluzione è anche tra le prime che non fa differenze tra il negozio del Corso e quello di  quartiere. Anche se, è chiaro, rivolgendosi ai turisti resta una ricetta che ha soprattutto una ricaduta sul centro.

E per farle conoscere? Tante soluzioni tecniche e una sicurezza: ci sono già sponsor pronti a intervenire per una promozione di livello nazionale. Che è l’unica plausibile per un’idea che ammicca al turista e al non aretino.

Una curiosità finale. Resta l’embargo nei giorni della Fiera Antiquarias, perché quello è un periodo di “alta stagione” e funziona così dappertutto. Però è anche vero che se vengo per la Fiera e faccio una consumazione o un acquisto a quel punto ho un motivo in più per tornare anche in un weekend diverso da quello della Fiera. Ingredienti che sono stati giudicati idonei a provarci: a cominciare dalla ricerca di adesioni, che sarà proprio l’Ascom a misurare sul campo con una serie di incontri. Lì, al capezzale di una città che per sei mesi è malata. Se non altro di solitudine.

Città per sei mesi disertata dai turisti: Marco Grotti propone l'"happy town" invernale, tutto a metà prezzo

Arezzo, 29 gennaio 2015 – Chiude quattro giorni alla settimana: ma prova ad andare avanti. “Per sei mesi è il deserto: o ci inventiamo qualcosa o qui salta tutto”. Pensa al centro ma è chiaro che il riferimento è a tutta la città. Marco Grotti, uno dei titolari dei Costanti, lancia la sua idea: città a metà prezzo.

A metà prezzo per sei mesi, dal ottobre a marzo. Tutto: locali, trattorie, alberghi, musei ma anche meccanici, dentisti, parcheggi e via dicendo.  Tutto quanto può servire al turista. Chiave? Chi è già stato ad Arezzo sfoggia lo scontrino e quello gli vale una card per gli sconti. Un “happy town” riferendosi all’”happy hour”: lo spazio di tempo nel quale scattava lo sconto sulle bevande alcoliche. Pari pari da trasferire nel fronte turistico.

Una spallata che vuole anche essere un passepartout per la comunicazione: un messaggio come “Arezzo, la città per sei mesi a metà prezzo” in effetti è di quelli semplici, asciutti e che arrivano.

Intanto è arrivato ad altri protagonisti. “MI sembra un’idea originale ed efficace: siamo con Marco, pronti non solo a scommetterci ma anche a investirci” dice il direttore dell’associazione Commercianti Franco Marinoni. “Una buona idea, ma ora si tratta di trovare le adesioni. Abbiamo già fatto due incontri, altri ce ne saranno. Il vantaggio sarebbe quello di poter riportare in città con famiglia e amici quanti, e sono la maggioranza, qui arrivano per motivi professionali e di lavoro”

 

http://www.lanazione.it/arezzo/citt%C3%A0-per-sei-mesi-disertata-dai-turisti-marco-grotti-propone-l-happy-town-invernale-tutto-a-met%C3%A0-prezzo-1.617400

L'Università Usa verso l'Accademia dei Costanti: accordo quasi fatto per riaffollare i locali storici

Le stanze eternamente deserte, e che riflettono una fetta importante della storia aretina, stanno per riempirsi di nuovo. Merito dell’Università dell’Oklahoma, una delle realtà culturali più importanti tra quelle che si sono affacciate via via in città. Da sette anni porta ad Arezzo migliaia di studenti, circa 400 all’anno: e ha saputo anche creare un legame solido con tanta gente.

Una crescita che fatalmente costringe a cambiare gli spazi e gli ambienti. E ora è davvero ad un passo la scelta di uno spazio di grande qualità: quello dell’ex Accademia dei Costanti. Spazio che è privato e che è stato via via affittato per destinazioni di breve periodo: dal set del film di Pieraccioni, i cui interni sono stati girati quasi tutti lì dentro, a feste, compreso un veglione di Capodanno. Un salone splendido, quello delle feste, e che ai tempi del Magistero ospitava le tesi di laurea. E tanti altri ambienti.

A quel punto, conoscendo le abitudini dell’università diretta da Kirk Duclaux, spunterebbero eventi ed appuntamenti che darebbero non solo agli studenti ma anche alla città la possibilità di riscoprire quegli spazi. Mentre la stessa università sta lavorando alla ristrutturazione del vecchio monastero di Santa Chiara in via San Domenico, uno spazio di tre piani nei quali realizzare l’ostello, o meglio la residenza degli studenti, corredata di biblioteca e altri servizi.

http://www.lanazione.it/arezzo/l-universit%C3%A0-usa-verso-l-accademia-dei-costanti-accordo-quasi-fatto-per-riaffollare-i-locali-storici-1.593928

"Arezzo in luce": concerto del "Prato Gospel Choir & Revolution Gospel Band"

Prosegue il programma di eventi legati alle spettacolari proiezioni di luci artistiche in città, “Arezzo in luce”, con il progetto di Sebastiano Romano. Si svolgerà sabato 3 gennaio 2015, alle ore 17:30 in Piazza San Francesco, il concerto del Prato Gospel Choir & Revolution Gospel Band (che era in programma per domenica 28 dicembre e rimandato a causa del maltempo).
“Arezzo in luce” è organizzata dal Comune di Arezzo con l’adesione della diocesi, la collaborazione di Confcommercio, la cooperazione di Officine della Cultura, Andrea Biagiotti, Valeria Gudini. Fino a domenica 11 gennaio, la luce artistica vestirà Piazza Grande, il loggiato vasariano, il campanile della chiesa di Santa Maria della Pieve, la piazza e chiesa di San Michele, i portici di via Roma, Piazza Guido Monaco, Piazza San Francesco e Piazza della Repubblica.

http://corrierediarezzo.corr.it/news/spettacoli/161227/-Arezzo-in-luce–.html