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Vip, aperitivi, applausi e fischi: e San Francesco si scopre ultimo stadio del ballottaggio

Da giorni e da notti si dividono il centro.Chi in un punto elettorale e chi in un alttro, chi in una piazza e chi in un’altra. Ogni tanto si sfiorano, in uno svolazzare di magliette bianche, spille, gazebo mobili. Stavolta si sono dati appuntamento faccia a faccia.

Il faccia a faccia di San Francesco, nato per rimanere dentro i Costanti e poi sciamato fuori, con i candidati a ridosso della Galleria Bruschi e il pubblico dappertutto. Un piccolo stadio della politica, le cui direttrici conducono tutte a Matteo Bracciali, l’alfiere del centrosinistra uscito vincitore per 3500 voti dalle elezioni di dieci giorni fa, e Alessandro Ghinelli, l’esponente del centrodestra che spera di ribaltare quel verdetto al ballottaggio.

Un clima da stadio ma rispetto ad altre storie, ad altre San Francesco una piazza sostanzialmente tranquilla. Ma pronta ad esplodere tra applausi e boati nelle curve del botta e risposta incalzante. E a scaricare fischi come i bombardieri sganciavano le bombe.

I temi sono i soliti, quelli sui quali si dividono da giorni, anzi da anni, forse da quella sottile linea che divide da sempre due culture, due approcci diversi alle questioni che contano. Sanità (a capotavola l’intervista al governatore Rossi del nostro giornale con l’annuncio della maxi-Usl ad Arezzo), burocrazia, turismo, le piazze del centro, la sosta, il traffico.

Ma la piazza è di quelle informate dei fatti: ci sono i curiosi, gli innamorati della politica, i semplici elettori. Ma 3 persone su cinque sono lì perché in quota a questo o a quello, chi da vicino e chi da lontano, chi candidato e chi no, chi vincitore e chi vinto.

C’è Vincenzo Ceccarelli che troneggia da una parte, poco distante la collega in Regione Lucia De Robertis. Il Pd ha tutti i suoi vertici, passa anche il sindaco quasi uscente Stefano Gasperini. Dello schieramento di là ecco particolarmente attivi Paolo Bertini, Franco Scortecci, Roberto Bardelli.

Ci sono i parenti stretti, che non hanno bisogno di sfoggiare magliette o spille. La gente si accalca sulle scale del sagrato o allunga lo sguardo dai tavolini. E ci sono i titolari dei Costanti che gongolano bipartisan, perché con il calore della politica salgono anche la sete e insieme la voglia di aperitivo.

La maggioranza della piazza sa già da mesi, forse da anni per chi votare ma si affolla in una sorta di rito a metà tra l’appartenenza e il tranining autogeno. Gli altri (pochi a tratti pochissimi) sfogliano la margherita: magari finendo per affondarla nel cocktail da sorseggiare in piedi, lì, nel piccolo stadio della politica aretina.

http://www.lanazione.it/arezzo/vip-aperitivi-applausi-e-fischi-e-san-francesco-si-scopre-ultimo-stadio-del-ballottaggio-1.1047510

Mina Welby e Angelo Rossi per parlare di "Eutanasia legale e testamento biologico"

L’incontro per affrontare soprattutto il tema del testamento biologico. Una battaglia quella di Mina Welby, per costringere la medicina e lo stato, a rispettare le volontà espressa dal paziente: “Ognuno di noi può rifiutarsi di prendere delle medicine o di sottoporsi a un intervento. E’ disumano che a un malato terminale questo diritto venga negato. In assenza di una regolamentazione a tutela della volontà del singolo, spesso i medici si trovano in difficoltà e sono spinti a scegliere l’accanimento terapeutico per evitare conseguenze legali”.

Un incontro, quello con la Welby, che avviene in concomitanza con l’impugnativa del governo davanti alla Corte Costituzionale, della legge sul testamento biologico, promulgata dalla giunta di Debora Serracchiani e approvata dal consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia:  «La legge in oggetto invade la competenza esclusiva dello Stato sia in materia di ordinamento civile di cui all’art. 117 secondo comma della Costituzione, sia in materia di tutela della salute, i cui principi fondamentali sono riservati alla legislazione statale ai sensi dell’art. 117 terzo comma». Secondo il Governo, dunque, spetterebbe solo al Parlamento la competenza di fare una legge che disciplini il fine vita.  Ma dalla giunta Serracchiani giungono tutt’altro che segnali di resa: «Rivendichiamo di aver posto il tema anche all’attenzione nazionale e dunque resisteremo all’impugnazione»

Per parlare di questo e anche di altro, questa sera alle 18, con Mina Welby al Caffè dei Costanti

http://www.informarezzo.com/permalink/23343.html

Gli aperitivi

Gli aperitivi

Sono drink (bevande) che si consumano usualmente prima di un pasto per stimolare l’appetito. Gli aperitivi rendono sensibili le papille gustative aumentando gli stimoli forniti dagli alimenti, favorendo una più abbondante secrezione. Il termine aperitivo deriva dal latino “aperio” e dal tardo latino “aperitivus”. Aperio vuol dire aprire, quindi aprire il pasto!

La classificazione primaria degli aperitivi è fra quelli a base di vino: ad esempio i Vini Liquorosi Naturali (cherry – porto – marsala – madeira) senza aggiunta di erbe o suoi derivati, e i Vini Liquorosi Conciati come ad esempio il Vermout, vino aromatizzato e conciato con erbe e spezie. Vi sono poi gli aperitivi a base di Acqueviti o Alcool come Bitter – Pastis – Genzianati (a base di genziana tipo Suze).

Si classificano come bitter le bevande preparate con alcool raffinato a 96°, con acqua, con estratti di piante amare o aromatiche, con oli essenziali con o senza zucchero. Il nome bitter deriva dal tedesco che vuol dire Amaro. Le sostanze che vengono estratte dalle piante aromatiche favoriscono l’appetito e la digestione, inoltre e’ la parte amara che rende particolarmente sensibili le papille gustative e l’ipotalamo.

I commercianti lanciano "La città della musica"

Magari esistesse una ricetta definitiva per risollevare le sorti del turismo ad Arezzo. Però c’è un gruppo di lavoro, capitanato da Marco Grotti e Pietro Brocchi del Caffè dei Costanti, che sta lavorando alacremente per cercare soluzioni a questa annosa questione e qualche idea è stata già partorita, come spiegano i due imprenditori: «Ci siamo domandati cosa c’è e cosa manca e abbiamo individuato due priorità. Secondo noi c’è da fare un tipo di lavoro nel breve periodo, cioè migliorare la qualità dell’ospitalità, implementando i servizi di informazione turistica, i servizi alla persona e predisponendo materiale turistico adeguato, dalle brochure ai siti internet. Sul medio termine, invece, bisogna concentrarsi sulla progettazione e la realizzazione di eventi in grado di attrarre turismo.

Bene, in questo ultimo caso abbiamo pensato che ad Arezzo manca un brand, qualcosa che caratterizzi l’offerta cultura della città. A noi è venuto in mente “La città della musica“, ci è sembrato quasi naturale. Da Guido Monaco ai Negrita, qui grandi menti hanno sempre fatto musica. Perciò il nostro suggerimento è la creazione di un contenitore che, proprio attraverso la musica, possa creare movimento di persone lungo tutto l’arco dell’anno, non soltanto d’estate. Tra le iniziative che ci sono venute in mente c’è quella di abbinare alle piazze di Arezzo un genere musicale e costruire così un evento a tema.

Ad esempio, un’ipotesi di evento possibile potrebbe comprendere l’esibizioni di un artista o un gruppo, completando l’offerta con degustazioni di cibo e vino. Ci può essere una piazza jazz, una rock, una classica e così via».

Il gruppo di lavoro è formato non soltanto da operatori del commercio ma da professionisti, esperti di comunicazione e di soluzioni web, insomma un team di persone che, con cadenza settimanale, mette a disposizione tempo ed energie per provare a migliorare Arezzo:

«Ognuno di noi si confronta giornalmente con la città e i suoi problemi – continuano Brocchi e Grotti – e ognuno di noi ha potuto vedere che le problematiche sono tante e le soluzioni poche. Noi stiamo cercando di mettere insieme un po’ di idee che vogliamo mettere a servizio di chi guiderà la città nei prossimi anni. Vorremmo che il nostro progetto fosse condiviso il più possibile, coinvolgendo le associazioni culturali, le realtà del commercio, tutti coloro che hanno a cuore la città. Le nostre energie sono a disposizione».

http://www.lanazione.it/arezzo/i-commercianti-lanciano-la-citt%C3%A0-della-musica-1.886854

"Solo aretini, non specchietti per le allodole dalla Spagna".

Arezzo, 24 aprile 2015 – “Questa è una lista civica formata da soli aretini, non abbiamo bisogno di andare a cercare specchietti per le allodole in Spagna”. Non le manda certo a dire Alessandro Ghinelli, candidato sindaco del centrodestra. Il riferimento è ovviamente al capolista della civica che appoggerà Matteo Bracciali ovvero Amedeo Carboni. Ci sono quasi tutti i 32 candidati al Caffè dei Costanti, gli assenti sono pienamente giustificati. Ghinelli li nomina uno ad uno e per tutti loro una bella dose di applausi dei presenti in sala. “Vinceremo” dice Ghinelli e l’entusiamo va alle stelle. Il capolista sarà Gianfrancesco Gamurrini, già assessore per Alleanza Nazione, ora braccio destro di Ghinelli. Lo ha accompagnato durante tutto il percorso iniziato a dicembre. Ghinelli lo abbraccia e gli lascia la parola.

“Questa lista è formata per il 90% da persone che non hanno mai fatto politica. Sono imprenditori, professionisti che mettono a disposizione della comunità la loro enorme esperienza”. Si voterà il 31 maggio. “Per me quella data non sarà ne’ un vantaggio ne’ uno svantaggio – spiega Ghinelli – spero solo che la gente vada a votare che esprima il proprio punto di vista sulla prossima amministrazione. Sto girando uno spot elettorale e tra le varie cose, invito i cittadini ad esercitare il loro diritto. Una cosa la posso dire, sono contento del fatto che si voti un giorno solo come in tutta Europa, almeno così i delegati dei partiti non andranno il lunedì a prendere la gente a casa per farla votare”.

Tra i nomi più conosciuti dello schieramento confermato come avevamo anticipato nei giorni scorsi, quello di Franco Scortecci. In sala fanno capolino anche esponenti della coalizione come l’ex arbitro Paolo Bertini candidato capolista con Fdi-An.

Ma vediamola lista di “Ora”

Gamurrini Gianfrancesco, Barelli Federico, Bircolotti Cesare, Bonacci Giovanni, Bray Fabio, Cherici Giacomo, Chierici Simone, Chiodini Maria Antonietta, Ciabatti Pietro, Comanducci Marcello, Coppini Carlotta, Cornacchini Mery, Croce Floriana, Dini Patrizio, Farsetti Luigi, Galgani Cesare, Gori Enrica, Grotti Roberto, Locatelli Gioia, Onali Massimo, Parigi Chiara, Pasquini Donata, Piomboni Angiolino, Polvani Ersilia, Laura Ricci, Romanini Giovanni, Rossi Angelo, Sarri Sandro, Scatragli Domenico, Scortecci Franco, Staderini Sergio, Vespertini Laura.

http://www.lanazione.it/arezzo/solo-aretini-non-specchietti-per-le-allodole-che-stanno-in-spagna-ghinelli-presenta-la-lista-civica-che-lo-sosterr%C3%A0-1.884478

Su il sipario: il Teatro Petrarca restituito alla città. Mercoledì 15 aprile prima apertura pubblica

Eccolo qua. Pronto ad accogliere nuovi spettacoli e spettatori. Il teatro Petrarca torna agli aretini. La prima apertura al pubblico, così come rende noto il pro sindaco Stefano Gasperini attraverso la propria pagina Facebook, avverrà il prossimo mercoledì 15 aprile. Dalle 17 alle 20 chi lo desidera potrà visitare l’edificio riportato al suo antico splendore dopo un lungo e accurato restauro.

“Si alza il sipario sul Teatro Petrarca –  spiega Gasperini – Tanta emozione per questo importante risultato che arriva durante le ultime settimane del mio mandato. Il frutto di un grande lavoro di tanti, di tenacia, di passione, di visione. Dopo tanti anni Arezzo si riprende il suo Teatro, il centro cittadino recupera un contenitore straordinario, la cultura della città ritrova un simbolo. L’appuntamento per la presentazione è mercoledì 15 dalle 17 alle 20″.

Un momento particolarmente atteso da tutta la città che da anni aspetta di ammirare nuovamente la prestigiosa ribalta. All’appuntamento di mercoledì prossimo parteciperanno, oltre agli amministratori locali e regionali, anche i progettisti che hanno seguito e contribuito a realizzare i lavori di recupero.

Prossima anche la data della Prima. Secondo quanto reso noto negli scorsi giorni proprio dall’assessore alla cultura Giuseppe Pasquale Macrì“Stiamo facendo tutti gli sforzi possibili per farlo riaprire celermente. Se non ci saranno intoppi, il 21 aprile”.

Un gruppo di cittadini al lavoro per il turismo ad Arezzo

Sono una ventina di persone di varia estrazione e orientamento politico che hanno in comune la voglia di far qualcosa per la città. Un piccolo gruppo di commercianti aretini ha messo insieme un laboratorio di idee in collaborazione con quelle che loro stessi definiscono  (a “insindacabile” giudizio) “teste pensanti”, il tutto per produrre una proposta seria e fattibile da presentare a chi dai prossimi mesi dovrà amministrare Arezzo. Un progetto ambizioso che con un costo irrisorio per l’amministrazione (ma con un suo pieno impegno e coinvolgimento) possa attrarre in città flussi di turisti che vi soggiornino più a lungo di quanto non accada oggi, e anche nel periodo invernale.

E’ forse un volersi sostituire al “pubblico”?
“No”, dice Marco Grotti, animatore dell’iniziativa, “si tratta di smetterla di piangersi addosso e farsi cittadini attivi, tutto qui.

A cosa state pensando in particolare?
” a caratterizzare la città, a coinvolgere le strutture ricettive, a eventi che si possano ripetere nel tempo, a una sinergia con il territorio… ma è presto per scendere in dettagli. Le idee non mancano…”

A quando il varo della proposta?
“Ci stiamo lavorando con entusiasmo e nel giro di una o due settimane saremo in grado di rendere pubblici i risultati di questo impegno…”

Non ci resta che attendere, fiduciosi.

http://www.arezzonotizie.it/blog_redazione/gruppo-cittadini-per-turismo-ad-arezzo/

Il grido d'allarme dei big del commercio: in centro regnano sporcizia e incuria

Erba che cresce sui muri, immondizia lasciata in giro a tutte le ore del giorno e della notte, marciapiedi rotti. Accade nel raggio di poche decine di metri e nel pieno centro di Arezzo, tra piazza San Francesco e piazza della Badia. Non hanno paura a usare la parola degrado i commercianti della zona per descrivere la situazione. Sono Marco Grotti, Andrea Pernici, Monica Nofri, Pietro Brocchi (nella foto al centro insieme ad Andre Pernici) ma uno qualsiasi degli operatori della zona direbbe le stesse cose.

image marco

«Parliamo di una città che vuole avere una vocazione turistica – spiega Grotti – eppure molta gente viene qui a chiedermi dov’è la chiesa di San Francesco, perché non c’è un totem che lo indichi. Inoltre, queste fioriere lasciate sul sagrato sono pericolose, i bambini ci giocano, cadere giù è un attimo. A parte questo, il marciapiede della piazza è rotto in più punti, vedo inciampare almeno una decina di turisti al mese, per fare una media a spanne. E non parliamo delle buste di immondizia lasciate in giro a ogni ora. Nel caso di attività di ristorazione la scelta è ardua: una volta pulito il locale la sera non possiamo tenere l’immondizia dentro, però se la portiamo fuori viene ritirata la mattina successiva. Un servizio ad hoc per i locali commerciali non mi sembra una richiesta impossibile». Anche Monica Nofri ha qualcosa da dire in merito a informazioni turistiche e pulizia:

«Spesso le persone entrano nel mio negozio per chiedermi dove si acquistino i biglietti per gli affreschi di Piero perché, anche qui, non c’è niente che indichi dove si trova la biglietteria. E quanto al degrado, vogliamo parlare del problema dei piccioni? Via Madonna del Prato viene pulita soltanto fino a un certo punto, dopo di che restiamo abbandonati a noi stessi. Ed è inutile dire quanto gli escrementi di piccione siano brutti da vedere e anche pericolosi per la salute». Sullo stesso tenore le considerazioni di Andrea Pernici che rimarca: «La sera, quando la spazzatura è fuori dai locali, arrivano anche i topi. Se questa città vuole davvero intercettare un flusso di turisti importante, allora bisogna fare in modo che non ci siano zone di serie A e zone di serie B, specialmente in un centro storico che tutto sommato è piccolo».

I commercianti, insomma, ce la mettono tutta ma chiedono un’attenzione particolare alle esigenze delle varie attività e al colpo d’occhio della città, ben consci del fatto che i tesori artistici e culturali che Arezzo sono attrazioni per potenziali turisti, ma in assenza di comfort e servizi adeguati resteranno sempre dei turisti mordi e fuggi.

Caffe dei Costanti...Ieri oggi e Domani

Si è da poco conclusa la Kermesse dal titolo ” Ieri , Oggi , Domani l’evoluzione del bere miscelato dal dopoguerra ad oggi ” hanno preso parte all’ evento molti Barmen e simpatizzanti dell A.B.I. Professional , tra i presenti anche molti Consiglieri, tra cui , Cisotto , Dallavalle , Cruder , Evangelista , e il Presidente Caselli accompagnato dal segretario nazionale , la bellissima Sandra Haruko Civieri.

E’ stata sotto molti aspetti una bellissima giornata trascorsa all’insegna della cultura e del buon bere . L’azienda Nonino , presente con i suoi prodotti , ha messo in palio un soggiorno presso l’azienda stessa , ai primi 3 classificati nella gara dei cocktails con la grappa , i vincitori avranno cosi modo di poter visionare di persona tutto il processo evolutivo della grappa , dallo stoccaggio dei graspi sino al confezionamento del prodotto finito, durante la manifestazione Paolo Baldini a declamato i grandi Barmen del passato , è stato un momento molto coinvolgente che ha unito in un lungo applauso tutti i presenti alla manifestazione . Noi non possiamo dimenticare i grandi barmen che hanno fatto la storia del bartending in Italia , al di’ la di qualsiasi associazione si faccia parte. Nota di colore , applauditissima ed apprezzata da tutto il pubblico è stato il gioco di trasformismo eseguito ad hoc dal nostro socio Alessandro Bonventi , che per l’occasione
ha voluto interpretare i diversi ruoli del Barman nel corso del tempo in maniera divertente
e ironica.
A.B.I. Professional ringrazia tutti gli intervenuti ed i partecipanti , e rinnova l’augurio di
organizzare con loro nuove e interessanti manifestazioni .